SUPERBONUS E BIOEDILIZIA

Tra gli interventi trainanti ammessi al Superbonus con aliquota pari al 110% vi è l’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessi l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda e tra quelli trainati ci sono i lavori di demolizione e ricostruzione, con modifica della sagoma e aumento della volumetria.

Entrambe le opere devono ovviamente rispettare i criteri ambientali minimi dettati nel decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017; meglio ancora se l’intervento diventa più sostenibile con la bioedilizia.

La bioedilizia è una particolare forma di architettura che utilizza nel rifacimento di immobili materiali naturali quali la fibra di legno, canapa o sughero che non solo fanno meglio all’ambiente e alla salute ma sono anche più performanti dei tipici prodotti utilizzati.

Tenendo conto del requisito di miglioramento di almeno due classi energetiche, i materiali naturali sono un’ottima soluzione in quanto minimizzano il consumo di energia e creano un’alta efficienza energetica e hanno una maggior resistenza contro terremoti e altri eventi climatici, come il vento forte.

Il Superbonus è pertanto un ottimo motivo per rendere più green il proprio immobile.

L’unico dubbio però rimane il prezzo: i materiali “bio” infatti hanno un costo di circa il 30% maggiore rispetto ai classici materiali chimici. L’investimento è sicuramente vantaggioso se si pensa che il risparmio si avrà successivamente nel lungo periodo, tuttavia deve essere ancora definito il prezzario ufficiale per poter ottenere il bonus per suddetti materiali.


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Dual Solution S.r.l

Dott.ssa Roberta Girardi


Vittorio Veneto, 11 marzo 2021