SUPERBONUS: DI NUOVO A RISCHIO LA CESSIONE DEL CREDITO

Era appena ripartito l’istituto di cessione del credito dopo la circolare 33/E e il decreto Aiuti Bis, ma ora sembrerebbe essere di nuovo a rischio dopo cinque diversi interventi della Corte di Cassazione.

In merito infatti ai procedimenti penali che sono aperti ad oggi per via delle numerose truffe sul Superbonus 110%, la Corte ha dichiarato legittima la misura cautelare che dichiara leciti i sequestri preventivi dei crediti ceduti alle banche.

Precisamente, il Collegio ha evidenziato che i decreti di sequestro preventivo, emessi ex art 321, comma 1, c.p.p., sono motivati dal pericolo che la libera disponibilità di una cosa possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso, oppure agevolare la commissione di altri reati. Si tratta, dunque, di un sequestro impeditivo e non di tipo anticipatorio.

I crediti d’imposta acquistati da soggetti successivamente indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato per beneficiare indebitamente del Superbonus, risultano inutilizzabili anche da chi ha rilevato il credito in buona fede, compresi gli intermediari finanziari. Dunque è legittimo il sequestro preventivo in capo a quest’ultimi, con conseguente blocco del credito nel proprio cassetto fiscale.”

Tali sentenze, frenano ancora una volta i diversi istituti di credito a procedere alla cessione del credito.


Rimaniamo quindi in attesa di chiarimenti e soprattutto di notizie da parte dei diversi istituti. Al momento, soltanto Intesa San Paolo ha utilizzato lo strumento dopo tali decisioni, prevedendo tuttavia nei suoi contratti “una manleva completa rispetto a possibili contestazioni”.


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Dual Solution Srl

Dott.ssa Roberta Girardi

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