Superbonus 110%, arriva la stretta contro le frodiI punti chiave

Se il Sal arriva al 30%, i lavori relativi a quell’intervento di superbonus vanno completati, anche se vanno oltre il periodo agevolato. Infatti, non è possibile fruire della detrazione per un intervento che non viene poi completato. Nel caso in cui il contribuente che esegue i lavori e paga degli acconti coerenti con il Sal non inferiore al 30%, ma non riesce a portare a termine l’intervento, non potrebbe godere dei benefici fiscali, secondo il ministro dell’Economia. Spiega inoltre che nonostante non venga stabilito da alcuna norma il termine entro il quale i lavori debbano essere terminati, ai fini del consolidamento della detrazione o dell’esercizio dell’opzione per una delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione, risulta comunque necessario che gli interventi vengano ultimati». La mancata effettuazione dei lavori equivale a una qualsiasi mancanza di requisiti fondamentali e determina il recupero della detrazione indebitamente fruita, sia pure nella modalità alternativa dello sconto in fattura/cessione del credito di imposta.

Quindi sulla base di queste osservazioni deve ritenersi possibile esercitare l’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, in relazione a un Sal non inferiore al 30% dell’intervento complessivo, anche se i lavori saranno ultimati dopo. L’agevolazione rimane comunque subordinata all’effettivo completamento dei lavori. Ad esempio per le case unifamiliari, non si potrà andare oltre il 31 dicembre del 2022, con una serie di limitazioni e gli interventi scontati prima dovranno far parte di un lavoro che, complessivamente, andrà comunque portato a termine.

Non si potrà sostanzialmente interrompere il cantiere a metà.


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