SCONTO IN FATTURA E CESSIONE DEL CREDITO: ANCHE PER IL BONUS MOBILI?

Diversi sono i bonus ormai previsti dal nostro ordinamento, con aliquote e caratteristiche molto differenziate tra loro ma con un punto comune. Il superbonus 110%, l’ultima misura di detrazione prevista dal d.l. “Rilancio” 19 maggio 2020, il bonus facciate, il sismabonus e l’ecobonus prevedono infatti la sussistenza di requisiti, procedure per l’accesso e modalità di richiesta diverse ma tutti vedono come alternativa alla detrazione diretta (cioè tramite la scorporazione che avviene in dichiarazione dei redditi), la cessione del relativo credito d’imposta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari o il contributo, sotto forma di sconto, sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi o fornito i materiali.

Con il d.l. 41/2021 finalmente anche il bonus mobili, che prevede una detrazione con aliquota pari al 50% spettante a coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici a seguito di interventi di manutenzione straordinaria, manutenzione ordinaria, ricostruzione di un immobile danneggiato da eventi sismici o restauro, sarebbe rientrato nella lista di quei bonus che diventano cedibili o immediatamente scontabili. Anche in questo caso quindi era ammessa la monetizzazione anticipata, e per coloro che stavano usufruendo nel contempo di altri bonus per la ristrutturazione del proprio immobile era una bella novità.

Ad oggi però, il DDL di conversione 6 maggio 2021, ha ritirato nuovamente queste tipologie di opzione, lasciando soltanto la detrazione diretta.

Ricordiamo comunque che il bonus mobili resta in vigore e che la detrazione spetta per l’acquisto di mobili nuovi, come per esempio letti, armadi, cassettiere, sedie, comodini, non rientrano invece porte, pavimentazioni, tendaggi e altri complementi d’arredo e elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+.

La deduzione, come specificato sopra, è del 50%, per un rimborso con importo massimo pari a 16.000 euro. I pagamenti vanno effettuati con metodi di pagamento tracciabili ovvero bonifici o carte di debito/credito e la detrazione è ammessa anche per i prodotti acquistati con finanziamento a rate.


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Dual Solution Srl

Dott.ssa Roberta Girardi


Vittorio Veneto, 12 maggio 2021




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