LA NUOVA RIFORMA DELLO SPORT: IN VIGORE DAL PRIMO LUGLIO 2022


La riforma dello sport è finalmente realtà ed entrerà in vigore il primo luglio 2022. È molto complessa e articolata ed è composta da una molteplicità di norme, di cui una legge, la Legge Delega n.86/2019 e vari decreti legislativi, in particolare il d.lgs 36/2021.


Diverse sono le novità introdotte in questa modifica sostanziale volta all’innovazione e rinnovamento della condizione di tutto il settore sportivo, che rappresenta per il nostro paese non solo la mera possibilità di svolgere attività per il miglioramento della condizione fisica e psichica ma anche un momento di coesione e condivisione sociale.


Vediamo nel dettaglio le diverse migliorie e correzioni apportate:


1. LE DUE CATEGORIE RICONOSCIUTE


Non esisteranno più le figure degli istruttori, dei direttori di gara o degli atleti ma vengono previste solo due categorie:

- il LAVORATORE DELLO SPORT o LAVORATORE SPORTIVO

- l’AMATORE


Il primo è definito come “l'atleta, l'allenatore, l'istruttore, il direttore tecnico, il direttore, sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercitano l'attività sportiva verso un corrispettivo…” (art. 2, comma 1, lett. dd).


Il lavoratore sportivo è un lavoratore inquadrato come subordinato – parasubordinato (co.co.co – contratto a collaborazione coordinata e continuativa) o autonomo. Viene quindi previsto l’accesso all’assicurazione obbligatoria Inail e al trattamento contributivo pensionistico gestito dall’INPS.


Gli amatori rappresentano una categoria residuale e sono coloro “…che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere lo sport, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ma esclusivamente co