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VACANZE NEL MIRINO DEI CYBERCRIMINALI: PHISHING E TRUFFE ONLINE AUMENTANO NEL SETTORE DEI VIAGGI

3 set
Tempo di lettura: 3 min

Prenotare un volo, scegliere un hotel e organizzare una vacanza online sono ormai operazioni quotidiane. Proprio l’aumento delle transazioni digitali nel periodo estivo, però, crea nuove opportunità per i cybercriminali, che sfruttano la fretta, l’attesa della partenza e la fiducia verso piattaforme e operatori conosciuti per sottrarre credenziali, dati personali e informazioni finanziarie. Secondo il rapporto “Travel Phishing and Cyber Attacks are Surging in 2026”, richiamato nell’articolo allegato, nel maggio 2026 il settore dell’ospitalità, dei viaggi e del tempo libero ha registrato in media 2.291 attacchi informatici settimanali per organizzazione, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto al 2023, l’aumento complessivo indicato raggiunge addirittura il 122%. Numeri che ricordano come la sicurezza informatica sia ormai parte integrante anche dell’organizzazione delle vacanze.

PHISHING ESTIVO: PERCHÉ I VIAGGIATORI SONO UN BERSAGLIO

Durante l’estate aumentano prenotazioni di voli, hotel e altri alloggi, pagamenti online, conferme ricevute tramite e-mail e accessi alle piattaforme dedicate ai viaggi.

I criminali informatici possono sfruttare proprio questo contesto per costruire comunicazioni credibili e indurre la vittima a compiere un’azione: aprire un collegamento, inserire le proprie credenziali, comunicare dati personali oppure effettuare un pagamento.

Il messaggio fraudolento può apparire urgente: una prenotazione da confermare, un pagamento non riuscito o la necessità di aggiornare immediatamente alcune informazioni.

OLTRE 47.000 NUOVI DOMINI LEGATI AI VIAGGI IN UN MESE

Uno dei dati più significativi riportati nell’articolo riguarda la proliferazione di siti creati nel settore travel.

Nel solo maggio 2026 sarebbero stati registrati oltre 47.000 nuovi domini riconducibili al settore dei viaggi, con un incremento del 33% rispetto al mese precedente. Secondo il rapporto citato, uno ogni 112 risultava già classificato come malevolo o sospetto.

Le pagine fraudolente possono imitare graficamente piattaforme di prenotazione, compagnie aeree e strutture alberghiere, inducendo il viaggiatore a credere di trovarsi sul sito autentico.

Una grafica familiare, però, non garantisce che la pagina sia realmente quella dell’operatore.

NON INTERESSANO SOLTANTO I DATI DELLA CARTA

Pensare che l’obiettivo di una truffa online sia esclusivamente ottenere il numero della carta di pagamento significa sottovalutare il valore dei dati personali.

Secondo l’approfondimento allegato, anche conferme di prenotazione, itinerari, copie dei documenti di identità, numeri di telefono, indirizzi e-mail e date di permanenza possono essere preziosi per un criminale informatico.

Queste informazioni possono rendere più credibili successive campagne di phishing o essere utilizzate nell’ambito di tentativi di furto d’identità.

Più informazioni possiede chi organizza la frode, più semplice può diventare costruire una comunicazione apparentemente autentica e personalizzata.

COME RICONOSCERE UNA POSSIBILE TRUFFA PRIMA DI PARTIRE

Il primo accorgimento suggerito nell’articolo è verificare che il sito utilizzato per la prenotazione appartenga realmente all’operatore scelto.

Particolare prudenza è necessaria quando si ricevono e-mail o SMS non richiesti contenenti collegamenti a pagine nelle quali viene chiesto di effettuare l’accesso, aggiornare i propri dati o confermare un pagamento.

Anche l’urgenza dovrebbe rappresentare un segnale da valutare con attenzione. Messaggi che chiedono di intervenire immediatamente per evitare la cancellazione di una prenotazione possono spingere l’utente ad agire senza effettuare le normali verifiche.

AUTENTICAZIONE A PIÙ FATTORI: UNA PROTEZIONE IN PIÙ

L’articolo raccomanda inoltre di attivare, quando disponibile, l’autenticazione a più fattori sugli account utilizzati per prenotazioni e pagamenti.

Questa misura può rendere più difficile l’accesso da parte di terzi anche quando le credenziali dell’utente siano state compromesse.

La sicurezza dovrebbe quindi iniziare prima della partenza, verificando gli account e le piattaforme che verranno utilizzati durante il viaggio.

VACANZE E PRIVACY: ATTENZIONE ANCHE A SMARTPHONE, SOCIAL E WI-FI

La protezione dei dati non termina con la prenotazione. Durante le vacanze smartphone, social network, servizi digitali e connessioni Wi-Fi diventano parte costante dell’esperienza di viaggio.

L’articolo allegato richiama, in questo senso, anche il vademecum “Vacanze & Privacy: 10 consigli per un’estate senza brutte sorprese”, predisposto per sensibilizzare cittadini, professionisti e famiglie sui comportamenti da adottare per tutelare maggiormente la propria riservatezza durante il periodo estivo.

La crescente diffusione delle campagne di phishing conferma quindi un principio semplice: proteggere i propri dati personali è ormai parte della preparazione di una vacanza tanto quanto organizzare viaggio e alloggio.

Le frodi digitali possono comportare conseguenze economiche e problemi relativi alla protezione dei dati personali e all’utilizzo illecito delle informazioni sottratte.



 
 
 

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