FOTO DEI FIGLI SUI SOCIAL: SERVE SEMPRE IL CONSENSO DI ENTRAMBI I GENITORI?
- Dualsolution

- 4 ago
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Pubblicare una fotografia dei propri figli sui social network è diventato un gesto quotidiano per molte famiglie. Condividere momenti di vita privata può sembrare naturale, ma quando le immagini riguardano un minore entrano in gioco regole precise poste a tutela della sua privacy e dei suoi diritti.
Un recente intervento del Garante per la Protezione dei Dati Personali ha ribadito un principio molto importante: per pubblicare sui social le fotografie di un figlio minore di 14 anni è necessario il consenso di entrambi i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale. Non è sufficiente, quindi, la decisione di uno solo dei due.
LA TUTELA DEL MINORE VIENE PRIMA
Le immagini di un bambino costituiscono dati personali e la loro diffusione attraverso piattaforme come Facebook, Instagram, TikTok o altri social rappresenta un vero e proprio trattamento di dati disciplinato dal GDPR e dal Codice Privacy.
Il legislatore e il Garante riconoscono ai minori una tutela rafforzata, poiché spesso non sono pienamente consapevoli delle conseguenze derivanti dalla diffusione delle proprie immagini in rete.
Una fotografia pubblicata oggi può essere condivisa, copiata o conservata da terzi anche molti anni dopo, incidendo sull'identità digitale del minore.
COS'È LO SHARENTING
Negli ultimi anni si è diffuso il fenomeno dello sharenting, ossia la condivisione abituale da parte dei genitori di fotografie, video e informazioni riguardanti i figli.
Pur essendo spesso motivato da finalità affettive, questo comportamento può esporre i minori a rischi non trascurabili, come utilizzi impropri delle immagini, furti d'identità, profilazione online o diffusione incontrollata dei contenuti.
Per questo motivo è opportuno valutare sempre con attenzione se pubblicare fotografie dei figli e limitare, quando possibile, la diffusione di dati personali.
COSA SUCCEDE IN CASO DI DISACCORDO
Quando i genitori sono separati o divorziati e uno dei due non presta il consenso, la pubblicazione delle immagini può risultare illegittima.
In questi casi è possibile rivolgersi all'Autorità giudiziaria per ottenere provvedimenti a tutela del minore oppure presentare un reclamo al Garante Privacy.
L'obiettivo non è limitare la libertà dei genitori, ma garantire che ogni decisione venga assunta nell'esclusivo interesse del figlio.





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