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DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI: LA CORTE UE LIMITA GLI USI STRUMENTALI DEL GDPR

Con la sentenza C-526/24 (caso Brillen Rottler) la Corte di Giustizia dell’Unione europea interviene su un tema sempre più rilevante per imprese e pubbliche amministrazioni: il rischio di utilizzo strumentale del diritto di accesso ai dati personali previsto dall’art. 15 del GDPR. La decisione chiarisce che il diritto di accesso resta uno dei pilastri fondamentali della protezione dei dati personali, ma non può essere trasformato in uno strumento finalizzato esclusivamente alla costruzione di pretese risarcitorie.

Negli ultimi anni si è diffuso in diversi ordinamenti europei un fenomeno crescente: richieste massive di accesso ai dati personali accompagnate da successive azioni di risarcimento, spesso fondate su violazioni meramente formali del Regolamento. La Corte ha preso posizione su questo scenario, ribadendo che il GDPR non ha natura punitiva né costituisce un meccanismo automatico di compensazione economica.

Secondo i giudici europei, il diritto al risarcimento previsto dall’art. 82 GDPR presuppone la dimostrazione di un danno effettivo e di un nesso causale diretto tra violazione e pregiudizio subito. Non è quindi sufficiente accertare un’irregolarità procedurale per ottenere automaticamente un indennizzo.

Allo stesso tempo, la Corte ha sottolineato che una prima richiesta di accesso non può essere considerata di per sé eccessiva o abusiva: eventuali limitazioni devono essere valutate caso per caso e supportate da elementi concreti.

La pronuncia assume un rilievo strategico per le organizzazioni, perché contribuisce a definire un equilibrio tra tutela dei diritti degli interessati e sostenibilità operativa dei sistemi di gestione delle richieste privacy.

Per le imprese diventa quindi fondamentale adottare procedure strutturate per la gestione delle richieste di accesso ai dati personali, garantendo tempestività, tracciabilità e correttezza delle risposte, ma anche capacità di individuare eventuali utilizzi impropri dello strumento.

Dualsolution Srl supporta aziende e organizzazioni nella gestione operativa delle richieste GDPR e nella definizione di modelli organizzativi conformi ai principi di accountability e risk management.


 
 
 

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