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BONUS EDILIZI: COSA SUCCEDE SE SI SBAGLIA LA COMUNICAZIONE? LE NUOVE INDICAZIONI SU CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA

La gestione delle opzioni relative ai bonus edilizi – in particolare cessione del credito e sconto in fattura – continua a generare dubbi tra contribuenti, amministratori di condominio, imprese e professionisti.

Un recente chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, contenuto nella risposta all’Interpello n. 295/2025, fa finalmente luce su un punto delicatissimo: è possibile correggere una comunicazione errata?

Si tratta di un tema molto rilevante, perché un semplice errore nella compilazione della comunicazione telematica può determinare la perdita dello sconto in fattura o limitare le possibilità di cessione del credito a determinati soggetti.

 

Il caso: indicata “cessione del credito” invece di “sconto in fattura”

Il contribuente che aveva effettuato lavori con bonus facciate si è trovato in una situazione molto comune: l’intermediario fiscale aveva selezionato per errore l’opzione “cessione del credito” al posto di “sconto in fattura”.

La domanda è semplice ma cruciale: si può correggere questo errore dopo la scadenza dei termini?

La risposta dell’Agenzia è netta: no.

Una volta trascorso il termine per l’invio delle comunicazioni (il 16 marzo dell’anno successivo alla spesa), non è più possibile annullare o modificare l’opzione inviata.

Errori formali e errori sostanziali: qual è la differenza?

La distinzione tra errore “formale” ed errore “sostanziale” è il cuore dell’interpello ed era già stata anticipata dalla Circolare 33/2022.

✔ Errori formali: sempre correggibili

Sono quegli errori che non incidono sull’ammontare della detrazione spettante e quindi sul credito ceduto.Rientrano in questa categoria:

  • recapiti errati;

  • codice asseverazione;

  • dati catastali;

  • errori nei SAL;

  • refusi che non modificano importi o percentuali.



 

In questi casi l’opzione resta validamente esercitata e l’errore può essere corretto inviando una semplice PEC all’Agenzia delle Entrate, con nota sottoscritta digitalmente o con firma autografa.

❌ Errori sostanziali: correggibili solo entro i termini

Rientrano in questa categoria gli errori che incidono su:

  • tipo dell’intervento (che determina percentuali di detrazione o limiti di spesa);

  • codice fiscale del cedente;

  • elementi che influiscono sulla spettanza della detrazione.

Per questi errori, l’unico rimedio è una nuova comunicazione, ma solo se inviata entro il 16 marzo.Oltre il termine, l’opzione diventa definitiva.

 Fine della remissione in bonis per le opzioni dei bonus edilizi

Un ulteriore elemento chiarito dall’Agenzia è la fine della remissione in bonis per queste comunicazioni.

In passato era possibile sanare un errore inviando una nuova comunicazione entro il termine della prima dichiarazione utile, ma questa possibilità è stata eliminata dall’art. 2 del DL 39/2024.

Dunque: dopo il 16 marzo, nessuna correzione è più ammessa.

 

Nel caso esaminato, la scelta errata (“cessione del credito”) rimane valida. Ciò significa che:

  • non si può più trasformarla in sconto in fattura;

  • il credito può essere ceduto solo a soggetti qualificati (banche, assicurazioni, intermediari vigilati);

  • non è possibile effettuare una cessione “libera” verso altri soggetti non qualificati, possibilità invece prevista unicamente per lo sconto in fattura.



Questo limite ha impatti significativi sia per il contribuente sia per l’impresa che aveva applicato lo sconto, soprattutto in un mercato in cui la liquidabilità dei crediti fiscali è ormai molto più complessa rispetto al passato.

 

Le indicazioni dell’Agenzia confermano un principio essenziale: un errore nella compilazione della comunicazione può avere effetti irreversibili.

Per questo è fondamentale che contribuenti, condomìni e imprese:

  • verifichino con cura ogni dato prima dell’invio;

  • distinguano tra errori formali (sanabili) ed errori sostanziali (non più correggibili dopo il 16 marzo);

  • si rivolgano a professionisti qualificati per evitare la perdita dei benefici o limitazioni non più rimediabili.

 

Dual Solution assiste privati, imprese e amministratori nella gestione di comunicazioni fiscali, bonus edilizi e operazioni di cessione del credito, offrendo:

  • verifica preventiva delle opzioni fiscali;

  • supporto nella compilazione e controllo delle comunicazioni;

  • analisi dei crediti e valutazione delle possibilità di liquidazione;

  • assistenza in caso di contestazioni e errori.

In un quadro normativo in continua evoluzione, precisione e competenza sono indispensabili per evitare errori che possono costare molto.

 

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