top of page

PRIVACY E CONCORRENZA: IL CASO APPLE E I LIMITI DELLA COMPLIANCE

La recente sanzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Apple evidenzia un principio fondamentale per le imprese: la privacy non può essere utilizzata come strumento per alterare le dinamiche concorrenziali. Il caso riguarda il sistema App Tracking Transparency (ATT), introdotto per rafforzare il consenso degli utenti al tracciamento, ma ritenuto dall’Autorità sproporzionato e discriminatorio nei confronti degli operatori terzi. In particolare, la duplicazione delle richieste di consenso ha creato un vantaggio competitivo per Apple, configurando una violazione dell’art. 102 TFUE in materia di abuso di posizione dominante. Il provvedimento dimostra come il rispetto del GDPR non esaurisca gli obblighi delle imprese, che devono considerare anche il diritto della concorrenza e il principio di proporzionalità. La compliance, quindi, non può essere meramente formale, ma deve essere sostanziale, equilibrata e coerente con l’intero quadro normativo europeo.

Per una gestione integrata tra privacy e compliance normativa, contatta Dualsolution Srl. Seguici per altri aggiornamenti.



 
 
 

Commenti


bottom of page