VIOLAZIONE DELLA PRIVACY: QUANDO È POSSIBILE OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO?
- Dualsolution

- 13 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Una violazione della privacy comporta automaticamente il diritto al risarcimento? La risposta è no, ma ciò non significa che chi subisce un trattamento illecito dei propri dati personali resti privo di tutela.
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro ha ribadito un principio di grande importanza: il semplice mancato rispetto delle norme del GDPR non determina automaticamente il risarcimento del danno. È invece necessario dimostrare che la violazione abbia prodotto una lesione concreta ed effettiva del diritto alla protezione dei dati personali.
COSA PREVEDE IL GDPR
L'articolo 82 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) riconosce il diritto al risarcimento a chi subisce un danno materiale o immateriale causato da un trattamento illecito dei dati personali.
Il titolare del trattamento risponde delle conseguenze derivanti dalla violazione della normativa, salvo dimostrare che l'evento dannoso non gli sia in alcun modo imputabile.
Non è quindi sufficiente che vi sia stato un errore tecnico o umano: occorre valutare le conseguenze concrete prodotte sulla persona interessata.
NON OGNI IRREGOLARITÀ GENERA UN RISARCIMENTO
La giurisprudenza distingue tra una semplice violazione formale delle regole sul trattamento dei dati e una lesione effettiva del diritto alla riservatezza.
Ad esempio, un errore amministrativo immediatamente corretto e privo di conseguenze potrebbe non essere sufficiente a fondare una richiesta risarcitoria.
Diverso è il caso in cui la diffusione indebita dei dati provochi un pregiudizio concreto, come un danno reputazionale, una discriminazione, un furto d'identità, un utilizzo illecito delle informazioni personali o un significativo disagio nella vita privata.
LA RESPONSABILITÀ DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO
Il GDPR impone ai titolari del trattamento l'adozione di adeguate misure tecniche e organizzative per proteggere i dati personali.
Le aziende, gli enti pubblici e i professionisti devono dimostrare di aver predisposto procedure efficaci di sicurezza, formazione del personale e controllo interno.
Anche un errore commesso da un dipendente può comportare responsabilità dell'organizzazione se riconducibile a carenze organizzative o di vigilanza.
TUTELARE I PROPRI DIRITTI
Chi ritiene di aver subito un trattamento illecito dei propri dati personali può chiedere tutela nelle sedi competenti, ma è importante raccogliere la documentazione utile a dimostrare il danno effettivamente subito.
Ogni caso richiede una valutazione specifica, sia sotto il profilo della violazione della normativa sia sotto quello delle conseguenze concrete.





Commenti