SANZIONI PRIVACY: PERCHÉ SEMPRE PIÙ AZIENDE SCELGONO DI IMPUGNARE LE MULTE DEL GARANTE
- Dualsolution

- 6 ago
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Negli ultimi anni le sanzioni previste dal GDPR hanno assunto importi sempre più elevati, rendendo la tutela dei dati personali un tema centrale per imprese e pubbliche amministrazioni.
Quando il Garante Privacy accerta una violazione della normativa può adottare provvedimenti anche molto significativi sotto il profilo economico. Tuttavia, ciò non significa che ogni sanzione diventi automaticamente definitiva.
La legge consente infatti alle aziende destinatarie del provvedimento di proporre ricorso davanti all'autorità giudiziaria competente, contestando la legittimità della decisione o l'entità della sanzione.
IL DIRITTO ALLA DIFESA
Il ricorso non rappresenta un modo per sottrarsi alle regole, ma costituisce uno strumento di tutela previsto dall'ordinamento.
Sarà il giudice a verificare se il procedimento amministrativo sia stato correttamente svolto, se le motivazioni siano adeguate e se la sanzione rispetti i principi di proporzionalità e ragionevolezza.
In alcuni casi, i provvedimenti del Garante sono stati confermati; in altri, modificati o annullati.
COSA SIGNIFICA PER LE IMPRESE
L'aumento del contenzioso dimostra quanto sia importante investire nella compliance preventiva.
Un'organizzazione che documenta correttamente le proprie procedure, effettua audit periodici e adotta misure adeguate di sicurezza dispone di strumenti più efficaci sia per prevenire le violazioni sia per tutelarsi nell'eventuale fase contenziosa.





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