REDDITO DI CITTADINANZA: VERRÀ ABOLITO?

Già da tempo, sia in campagna elettorale che precedentemente, Fratelli d’Italia proponeva di abolire il reddito di cittadinanza, invitando invece all’introduzione di un nuovo strumento di vera lotta alla povertà che tuteli i “soggetti privi di reddito, effettivamente fragili e impossibilitati a lavorare o difficilmente occupabili: disabili, over 60, nuclei familiari con minori a carico”. Ai soggetti in grado di lavorare, invece, il programma intende destinare percorsi di formazione e ricerca attiva di un lavoro per disoccupati compresi tra 18 e 59 anni in condizione di poter lavorare, da affiancare al rilancio e potenziamento delle politiche attive del lavoro e all’innalzamento delle pensioni minime e sociali.

Il restyling servirà anche a recuperare risorse da destinare ad altri interventi. Costato di fatto quasi 23 miliardi dalla sua nascita e con più di 30 miliardi già messi in conto da qui al 2029, il reddito di cittadinanza già nel breve periodo dovrebbe vedere ridurre la sua dote di almeno un terzo, se non di più.

Nessuna misura, tuttavia, è già stata approvata e, in attesa di sapere come si muoverà il nuovo governo in tema di reddito e pensione di cittadinanza, è stato aggiornato il modulo per presentare domanda telematica. A comunicarlo l'Inps, che precisa come la dichiarazione relativa al richiedente sia stata separata da quella relativa ai componenti del nucleo familiare. Questi i link per la domanda: www.redditodicittadinanza.gov.it, alla sezione 'Richiedi o accedi' e su www.inps.it/prestazioni-servizi/reddito-di-cittadinanza-e-pensione-di-cittadinanza.



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Dott.ssa Roberta Girardi

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