PROROGA AL 2023, MA QUELLA AL 2022 È CONFERMATA?

È stato presentato al Parlamento, dal governo Draghi, il nuovo PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Suddetto piano è il programma di investimenti che il nostro Paese deve presentare alla Commissione Europea come aderente al progetto Next Generation EU (NGEU). Contiene, inoltre, alcune riforme in materia di pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione normativa e concorrenza.

Con la presentazione di questo Piano al Parlamento, si auspicava come già anticipato in un precedente articolo, proprio in tema di semplificazione normativa, innanzitutto una proroga al cosiddetto Superbonus 110%, nonché una sua semplificazione. Tuttavia, ciò non è avvenuto.

Dalle parole del Ministro dell’Economia, Daniele Franco, la proroga e relativa semplificazione per le detrazioni fiscali del 110% saranno probabilmente inserite nella prossima legge di Bilancio.


Rimangono quindi in vigore gli attuali limiti temporali per usufruire della detrazione, e specificatamente si riferisce alle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2022 con alcune eccezioni: per gli IACP in riferimento all’ecobonus 110% fino al 31 dicembre 2022, e se a tale data hanno effettuato almeno il 60% dei lavori il termine è prorogato al 30 giugno 2023; per i condomini che al 30 giugno 2022 abbiano effettuato almeno il 60% dei lavori il termine è prorogato al 31 dicembre 2022.


Resta tuttavia da chiarire un piccolo dubbio: nella legge di Bilancio 2021 (l. 178/2020) viene specificato all’art. 1, comma 74, quanto segue:

L’efficacia delle proroghe di cui ai commi da 66 a 72 resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e di rendicontazione previsti nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per tale progetto.”

È quindi da chiedersi: la proroga prospettata nella legge è valida? Per quanto detto infatti il Superbonus sarebbe accessibile solo fino al 31 dicembre del corrente anno.

Il Consiglio dell’Unione europea non ha infatti approvato alcuna norma.


Rimaniamo quindi in attesa di questa approvazione da parte dell’Unione Europea.


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Dott.ssa Roberta Girardi<