L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SOTTO LA LENTE DEL GARANTE PRIVACY: AL VIA LE PRIME ISPEZIONI NEL MONDO DEL LAVORO
- Dualsolution

- 14 lug
- Tempo di lettura: 2 min
L'intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende organizzano il lavoro, selezionano il personale e valutano le prestazioni dei dipendenti. Proprio per questo motivo cresce anche l'attenzione delle Autorità di controllo, chiamate a verificare che l'innovazione tecnologica rispetti i diritti fondamentali delle persone.
Con l'entrata in vigore dei primi decreti nazionali di attuazione dell'AI Act europeo, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha avviato una nuova fase di controlli dedicata ai sistemi di intelligenza artificiale impiegati nei rapporti di lavoro.
Le verifiche interesseranno in particolare le aziende che utilizzano algoritmi per organizzare l'attività lavorativa, valutare le prestazioni dei lavoratori o supportare decisioni che incidono sul rapporto di lavoro. Tra i settori maggiormente interessati figurano la logistica, il food delivery e la somministrazione di personale, ambiti nei quali gli strumenti automatizzati sono ormai parte integrante dell'organizzazione aziendale.
L'obiettivo dell'Autorità non è ostacolare l'innovazione, ma garantire che l'utilizzo dell'intelligenza artificiale avvenga nel rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), dell'AI Act e della normativa italiana di attuazione.
Uno degli aspetti più delicati riguarda il divieto di adottare decisioni completamente automatizzate quando queste possono produrre effetti significativi sui lavoratori, come l'irrogazione di sanzioni disciplinari, la cessazione del rapporto di lavoro o altre decisioni che incidono sui loro diritti.
Le imprese dovranno inoltre dimostrare di aver adottato adeguate misure organizzative e documentali, garantendo trasparenza nell'utilizzo degli algoritmi, tracciabilità delle operazioni e corretta gestione dei dati personali.
L'intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo, ma richiede una governance consapevole. Le aziende sono chiamate a verificare periodicamente la conformità dei propri sistemi, aggiornare la documentazione privacy, valutare i rischi e formare il personale coinvolto nell'utilizzo delle nuove tecnologie.
Investire oggi nella compliance significa ridurre il rischio di sanzioni, tutelare la reputazione aziendale e rafforzare il rapporto di fiducia con lavoratori, clienti e partner commerciali.





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